L’aggiornamento di iOS 14.5 sta letteralmente sconfiggendo Facebook

Menlo Park, California. Un impiegato alla fotocopiatrice guarda quante gliene mancano e sono davvero tante, così prende il suo iPhone, apre Facebook, e si trova davanti quello che in azienda hanno definito “il male”: l’aggiornamento sulla privacy di iOS 14.5. Guarda il banner per un attimo, e poi… La falange clicca impunemente su “non consentire alle app di tracciare i tuoi dati”. Nella testa dell’impiegato, che intanto si è guardato intorno prima di negare il consenso, aleggia la classica scusa che causa la catastrofe di massa: «vabbè ma tanto gli altri daranno il consenso».

Eppure, caro impiegato, non sei stato solo tu, perché i dati attualmente registrati dopo l’aggiornamento di iOS 14.5 parlano chiarissimo: Facebook aveva ragione ad avere paura. A differenza di quanto potesse pensare l’impiegato infatti, a livello mondiale ben l’85% degli utenti iOS ha detto “Caro Mark, stavolta attaccati al tram”. Dato che, come rivela Flurry Analytics, diventa ancor più drammatico negli USA, dove a negare il consenso sono stati il 94% degli utenti.

Dati allarmanti e che potrebbero essere solo l’inizio. Flurry specifica che potrebbero servire fino a cinque settimane affinché circa il 75% degli utenti iOS installino l’aggiornamento di sistema. Decisamente non la situazione ideale per Facebook, che le ha pensate tutte pur di incoraggiare le persone a mantenere attivo il tracciamento dei dati – arrivando alle minacce velate – e nessuno sembra funzionare. Scenario, questo, ancor più drammatico se si pensa che all’inizio delle previsioni ci si era assestati attorno a un ottimistico 50% di utenti che avrebbero negato il tracciamento.

aggiornamento ios 14.5

Con questi dati sull’aggiornamento di iOS 14.5 alla mano, la cosa migliore da fare è iniziare a ipotizzare cosa potrebbe fare Facebook se lo scenario dovesse confermarsi apocalittico:

  • Investire ancora di più in first-party products, nella speranza che gli utenti rimangano all’interno delle app di Facebook, in cui è più facile tracciarli;
  • Accelerare il rilascio di prodotti AR e VR, cercando di spostare il gaming su piattaforme di sua proprietà;
  • Intensificare gli sforzi per contrastare Apple, poiché diventerà tra gli sviluppatori penalizzati all’interno di App Store.

Dal canto suo Apple non sta ovviamente a guardare. Nella fase attuale sta assumendo una quantità mai vista prima di personale pubblicitario, tra cui Antonio García Martínez, ex dirigente di Facebook e autore di Chaos Monkeys. Il curriculum di Martínez, inoltre, gioca totalmente a favore di Apple, perché è stato tra coloro che si sono dedicati maggiormente allo sviluppo di privacy policy all’interno dell’azienda, se non addirittura il più competente in materia. Un’aggiunta del genere al proprio arsenale, abbinata a un controllo totale dei pixel di monitoraggio, non possono che dare a Apple un futuro di vittorie strategiche. Sarà divertente.

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Francesco Lepore
Persevering researcher of beauty. CEO & Founder di Limelight Media.