Gli NFT arrivano su Instagram e Facebook, che ti piaccia oppure no

Ci stanno investendo tutti. Almeno, ci provano, perché la corsa all’arricchimento facile facile è qualcosa a cui tendiamo tutti, sebbene poi vada sempre finire che non ci si guadagna nulla e allora “non ci capisco niente, lascio perdere tanto ci guadagnano sempre i soliti”. Beh, non proprio: ci guadagna chi sa guadagnarci. Motivo per cui gli NFT saranno anche su Instagram e Facebook.

Il motivo è piuttosto semplice: che si tratti di contenuti acquistabili o meno, sono visivi, quindi vanno inclusi nelle piattaforme visive mainstream, sebbene alcuni sostengano che l’evoluzione degli NFT stia accelerando in maniera impropria. A guadagnarci nel breve termine, questo va detto, sono sempre i soliti, semplicemente perché avendo capitale e facendolo di mestiere sanno bene come specularci, ma l’aumento del commercio degli NFT è chiaramente in crescita e presto riguarderà – quasi – tutti.

In questo senso, l’arrivo degli NFT su Instagram e Facebook sembra fare da volano per questa progressione sul mercato, come approfondito anche dal Financial Times. Ah, giustamente: “gli NFT sono dei sistemi che permettono di certificare la rarità digitale di un bene. Un’opera d’arte, un video, perfino un tweet. Il tutto basato appunto sulle blockchain, equivalente digitale di un registro delle transazioni, utilizzato per la generazione di criptovalute come i Bitcoin” [via Valori.it]. Tornando al Financial Times:

Secondo una memo condiviso internamente la scorsa settimana, Meta prevede di lanciare un progetto pilota per la pubblicazione e la condivisione di NFT su Instagram e Facebook a metà maggio. Questo sarà seguito rapidamente dal test di una funzionalità che consentirà l’appartenenza a gruppi di Facebook basati sulla proprietà di NFT e un altro per il conio degli stessi. Potranno poi essere monetizzati tramite commissioni e/o annunci in futuro, secondo un altro documento interno. Facebook ha rifiutato di commentare.

Un piano, quello di Meta, che mira chiaramente a far diventare Facebook e Instagram una comunità di scambio per gli NFT, quasi a livello domestico come ora accade su Discord. Che il gruppo Meta possa diventare una reale base per questo mercato non vi sono dubbi, almeno in linea teorica, avendo un bacino di utenza pressoché illimitato e una community basata sullo scambio verbale. Inoltre, per quelle che sono le policy di Meta, non sarà difficile prevenire le truffe che sicuramente spunteranno come funghi. Un progetto che si allinea perfettamente con la creazione di un eCommerce interno del metaverso, già nei piani di Zuckerberg e che come prosegue il Financial Times:

Il braccio finanziario di Facebook, Meta Financial Technologies, ha esplorato la creazione di una valuta virtuale per il metaverso, che i dipendenti internamente hanno soprannominato “Zuck Bucks”, secondo diverse persone che hanno familiarità con gli sforzi. […] Secondo le note aziendali e le persone vicine ai piani, Meta sta anche studiando la creazione di cosiddetti “social token” o “token di reputazione”, che potrebbero essere emessi come ricompensa per contributi significativi nei gruppi di Facebook, ad esempio.

Che se da una parte può sembrare un modo facile per Meta di arricchirsi con gli NFT su Instagram e Facebook, dall’altro è una garanzia di sicurezza per gli scambi: i meccanismi di trading interni al metaverso infatti non saranno autoregolati, seppur endemici di questa realtà, ma seguiranno le stesse identiche dei sistemi bancari del mondo reale. Tutto per fomentare l’idea di un metaverso onnicomprensivo dove puoi di fatto acquistare, vendere e scambiare di tutto. Pensavi davvero che gli NFT sarebbero stati esclusi?

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Francesco Lepore
Persevering researcher of beauty. CEO & Founder di Limelight Media.