L’aggiornamento della privacy di WhatsApp estende la crittografia ai backup

Facebook fa finta di niente, ma è evidente che continua ad avere spine ficcate in ogni fianco. Tra iOS14.5 e la gestione del monopolio dei dati personali – che lo costringerà a cedere qualcosa tra Instagram, Messenger e WhatsApp – a fare da spina acuminatissima c’è proprio l’aggiornamento sulla privacy di WhatsApp. Per evitare di trovarsi indietro e dover gestire crisi complicate, il gruppo vuole aggiungere un ulteriore livello di sicurezza all’applicazione, consentendo di crittografie anche i backup dei messaggi.

Al momento infatti, i messaggi sono crittografati end-to-end in maniera predefinita, riscuotendo un certo favore da parte degli utilizzatori di WhatsApp a causa delle passate polemiche sulla privacy. Facebook però vuole fare di più, estendendo la crittografia ai backup, come spiegato da WhatsApp:

Le persone possono già eseguire il backup della cronologia dei messaggi di WhatsApp tramite servizi basati su cloud, come Google Drive e iCloud. L’applicazione non ha accesso a questi backup e sono protetti dai singoli servizi di archiviazione, ma ora, se le persone scelgono di abilitare i backup crittografati end-to-end (E2EE), né WhatsApp né il provider di servizi di backup saranno in grado di accedere alle informazioni o alla loro chiave di crittografia.

aggiornamento privacy whatsapp limelightmedia.it

Un aggiornamento sulla privacy di WhatsApp che sembra un vero passo avanti in favore degli utenti, specialmente dopo le polemiche intercorse dall’inizio dell’anno, che puntavano il dito verso una fantomatica violazione dei dati, sebbene non lo fosse affatto. Vero o no, il contraccolpo si è sentito, ed ecco qui la crittografia maxima. Ora però, come sottolinea TechCrunch, la domanda che sorge spontanea è: “e se i backup servissero per delle indagini alle forze dell’ordine?”.

Sì, perché l’aggiornamento sulla privacy di WhatsApp sarà anche positivo per noi che non vogliamo far sapere i fatti nostri ai poterifortih!1!!11 ma mette in serissima difficoltà chi di mestiere ci deve fare giustizia. Come sottolinea l’amministratore delegato della National Society for the Prevention of Cruelty to Children, Peter Wanless:

La messaggistica privata è la prima linea in cui si consumano gli abusi sessuali sui minori, ma l’attuale dibattito sulla crittografia end-to-end rischia di lasciare i bambini non protetti dove c’è ancora più bisogno.

Un bel problema, ma hey, di che ti preoccupi, l’aggiornamento sulla privacy di WhatsApp include nel suo pacchetto una funzionalità unica e fantastica: l’applicazione trascriverà automaticamente i messaggi vocali, ti immagini che figata?

Per avere sempre il meglio delle News, dei Focus e di altra roba forte, UNISCITI ALLA BRAVE NEWSLETTER.

LEGGI ANCHE: L’aggiornamento della privacy di WhatsApp è ufficialmente diventato il male

Author avatar
Francesco Lepore
Persevering researcher of beauty. CEO & Founder di Limelight Media.