L’aggiornamento della privacy di WhatsApp è ufficialmente diventato il male

Dopo l’ondata – per altro del tutto inutile – di polemiche sull’aggiornamento della privacy di WhatsApp, ora la cosa si fa interessante. L’applicazione si sta infatti portando avanti per condividere ancor più dati con Facebook, seppur limitate a ciò che concerne le specifiche interne all’app di messaggistica. Modifica, questa, che WhatsApp aveva inizialmente ritardato ad applicare per via di una forte – e ribadiamo insensata – resistenza da parte degli utenti.

Ora, forse vale la pena fare un riavvolgimento di nastro. Le polemiche sull’aggiornamento della privacy di WhatsApp affonda le sue radici allo scorso gennaio, quando l’applicazione aveva iniziato a rilasciare avvisi in-app diretti e frequenti che hanno scatenato diverse polemiche. La preoccupazione degli utenti era ovviamente legata al terrore che i dati delle chat fossero condivisi con la casa madre per i suoi scopi infernali, cosa che Facebook si è apprestato a smentire.

Smentita o meno, gli utenti hanno preso d’assalto le app concorrenti come Signal e Viber, con Telegram che ha registrato un +25 milioni di iscrizioni in tempo record. Contraccolpo significativo, giusto? Abbastanza, tanto che Facebook ha dovuto pubblicare aggiornamenti sulle prime pagine dei giornali per entrare nel merito dell’aggiornamento sulla privacy di WhatsApp, spiegando per filo e per segno di cosa si è trattato. Equivoco doloroso da psicosi di massa, ma che non pone fine alla questione.

aggiornamento privacy whatsapp limelightmedia.it

WhatsApp deve infatti implementare modifiche per agevolare le attività di e-commerce, come l’abilitazione di Facebook Pay e la connessione tra le diverse app. Di nuovo in corsa quindi, e non bisogna farsi distrarre dai toni apparentemente morbidi dell’app, perché sebbene si ponga sempre pacatamente, le conseguenze del non accettare il cambiamento in arrivo sono davvero drastiche. Come ha dichiarato WhatsApp:

Dopo alcune settimane, il promemoria sull’aggiornamento della privacy di WhatsApp che riceveranno gli utenti sarà molto più insistente e finché le nuove disposizioni non verranno accettate si potrà usufruire solo di funzioni limitate.

Le limitazioni in questione sono da incubo e andranno per gradi più passa il tempo senza che accetti l’aggiornamento:

  • Impossibilità di accedere al tuo elenco di chat;
  • Inibizione della possibilità di ricevere chiamate o notifiche in entrata;
  • Potrai solo ed esclusivamente ricevere messaggi e chiamate ma non potrai inviarne.

Meraviglioso, no? Eppure WhatsApp confida che la vastità del numero di utenti giocherà a suo favore anche stavolta, perché da per scontato che nessuno voglia davvero perdere tutto ciò che il suo archivio – crittografato end-to-end – contiene. Il che non possiamo che prevedere che accada, perché funziona così, nessuno vuole rinunciare alla comodità.

In ogni caso ricordiamo che l’aggiornamento della privacy di WhatsApp è inerente solo alle comunicazioni che avvengono tra utenti e profili Business, che potranno decidere se condividere i propri dati per scopi pubblicitari o di comunicazione – e qualche altra opzione di pagamento in-stream, ma questo è un altro discorso.

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Francesco Lepore
Persevering researcher of beauty. CEO & Founder di Limelight Media.