Inclusione e Pinterest diventano sinonimi: la piattaforma è sempre più rappresentativa

Se dovessimo nominare due social network che si stanno davvero impegnando per tutelare e promuovere la diversità, non potremmo che fare i nomi dei due re assoluti dell’inclusione: LinkedIn e Pinterest. Proprio quest’ultimo sta puntando tutto sulla diversità, col lo sviluppo di tecnologie avanzate che mirano a fornire una più ampia gamma di prospettive.

Il ché, nemmeno a dirlo, è un bene prezioso specialmente per le recenti spinte di Pinterest per diventare una piattaforma e-commerce, perché darà maggiore capacità a creativi di ogni provenienza di mettere in mostra i propri prodotti massimizzando così l’inclusione. A dare una maggiore profondità all’inclusione che Pinterest vuole portare avanti, è stato Jeremy King, SVP of Technology dell’applicazione, che ha recentemente parlato con SocialMediaToday:

Crediamo che sia nostra responsabilità, come piattaforma visiva, pensare a cosa significhi davvero vedere te stesso nel prodotto, indipendentemente da chi sei.

inclusione pinterest limelightmedia.it

SMT: Gli sforzi di Pinterest per aumentare l’inclusione, quali impatti stanno avendo sulla piattaforma?

JK: Uno dei maggiori risultati è stata la diversificazione dei dati e il miglioramento dei modelli con contenuti diversi. Attraverso questo lavoro, possiamo fornire consigli più diversificati, che hanno portato ad un aumento del coinvolgimento e delle ricerche. Abbiamo anche integrato le diverse di tonalità della pelle con il nostro prodotto Try On, che ha reso ancora più verosimile l’esperienza in piattaforma.

SMT: Quante persone usano la funzione di ricerca del tono della pelle di Pinterest?

JK: La funzionalità è attualmente disponibile in 14 paesi e ci impegniamo a garantire che i contenuti locali e pertinenti vengano visualizzati per i Pinner mentre cercano e perfezionano i risultati che funzionano meglio per loro. Pinterest è una delle più grandi piattaforme di bellezza al mondo con oltre 80 milioni di persone che ogni mese cercano spunti per la cura della persona. Nell’ultimo anno, abbiamo visto un aumento di cinque volte dei Pinner che utilizzano la funzionalità della gamma di tonalità della pelle per scoprire idee di bellezza su Pinterest.

SMT: Quali suggerimenti hai per i brand che desiderano avere un approccio più inclusivo?

JK: Per le piattaforme e per coloro che gestiscono i dati, è fondamentale diversificarli. Potresti trovarti in una posizione in cui quelli di cui disponi sono distorti a causa della tua base di clienti e potresti dover reperire nuovi dati che potresti non trovare. Questo può diventare costoso e potrebbe esserci un momento in cui dovrai fare delle scelte in base ai soldi di cui disponi, ma diversificare i dati e addestrare la tua intelligenza artificiale ti pagherà nel lungo periodo. Sarebbe un enorme disservizio creare una tecnologia che funzioni solo per una specifica cerchia di persone.

È anche importante diversificare i contenuti e garantire la rappresentazione tra i creatori che rappresentano il tuo brand. Lavora con gruppi composti da comunità di colore in modo che i prodotti, il design e i servizi che offri siano rappresentativi, e semplifica l’individuazione e il supporto delle attività di proprietà di persone appartenenti a gruppi sottorappresentati. Diciamo sempre che non puoi essere ispirato se non ti senti rappresentato.

L’intervista integrale in cui Jeremy King spiega appieno l’inclusione su Pinterest è disponibile qui.

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Francesco Lepore
Persevering researcher of beauty. CEO & Founder di Limelight Media.