Apple vince la guerra della privacy: annunciati forti cambiamenti di Facebook Ads

La notizia che riportiamo è molto importante sotto ben due punti di vista: il primo, quello pratico, è che dovremo nuovamente rimboccarci le maniche per star dietro ai nuovi cambiamenti di Facebook Ads, il secondo, dal carattere più storico, riguarda l’implicita sconfitta che il gruppo sta ammettendo nei confronti di iOS 14.5. Come spiegato dalla stessa azienda:

Con Apple e Google che continuano ad apportare modifiche ai loro browser e sistemi operativi, e con il mutevole panorama normativo sulla privacy, è importante riconoscere che la pubblicità digitale deve evolversi per diventare meno dipendente dai dati individuali di terze parti.

 

Ecco perché ci impegneremo ad investire in uno sforzo pluriennale per costruire un portafoglio di tecnologie che migliorano la privacy, per collaborare con l’industria tecnologica su questi e altri standard che faranno da cornice in questa prossima era dell’advertising.

Che vuole appunto dire: “eh, ci abbiamo provato… ma ce la siamo presa in quel posto”. E c’è davvero poco da girarci intorno, perché i cambiamenti di Facebook Ads sono figli di un processo digitale che ha già fatto la storia e i cui veri impatti sono ancora in evoluzione -basti pensare al fatto che a livello mondiale, oramai la quasi totalità degli utenti iOS ha negato il tracciamento.

cambiamenti facebook ads limelightmedia.it

Per evitare di diventare ulteriormente dipendenti da risorse di terzi, come nuovi strumenti per raccogliere i dati in linea con le nuove scelte degli utenti, Facebook ha intenzione di sviluppare una serie di tecnologie per migliorare la privacy degli annunci, riducendo al minimo la quantità di dati raccolti facilitando la comprensione degli insights delle campagne, mantenendo protetti i dati personali.

Uno di questi strumenti che accompagneranno i cambiamenti di Facebook Ads è il Secure Multi-Party Computation (MPC), che consente a due o più organizzazioni di lavorare assieme sulla condivisione dei dati, limitando le informazioni che entrambe possono registrare. È una crittografia end-to-end, utile per segnalare i risultati di una campagna pubblicitaria o la formazione di un modello di apprendimento automatico, in cui i dati sono detenuti da due o più parti. Novità stimolanti, ma che non potranno fare la differenza senza la collaborazione dei settori economici:

Queste tecnologie avranno successo per le persone e le aziende di tutte le dimensioni, ma solo se ci sarà una collaborazione orizzontale e un insieme condiviso di standard. Ecco perché chiediamo a piattaforme, editori, sviluppatori e altri partecipanti di lavorare insieme su queste tecnologie e altri standard e pratiche incentrati sulla privacy.

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Francesco Lepore
Persevering researcher of beauty. CEO & Founder di Limelight Media.