Facebook annuncia nuovi cambiamenti: cosa aspettarci dal futuro della piattaforma

La piattaforma guarda avanti. Vuoi per l’emergere di concorrenti, per iOS 14.5 o per semplici motivi legati all’evoluzione aziendale, i nuovi cambiamenti di Facebook chiederanno alle aziende di pianificare diversamente le loro strategie di marketing. Ci risiamo, dirai tu, ma non tutti i mali vengono per nuocere.

A parlare dei nuovi cambiamenti di Facebook, durante questa settimana, è stato il vicepresidente dell’azienda Dan Levy, che ha fornito una panoramica sui prossimi focus aziendali, concentrandosi sugli elementi chiave che la piattaforma sta cercando di massimizzare mentre studia come entrare nella prossima generazione di comportamenti degli utenti. Con le sue parole:

Le aziende stanno affrontando un cambiamento radicale nel comportamento delle persone, come la migrazione verso l’e-commerce, inizialmente prevista in un decennio e ora realtà dopo neanche un anno.

Si tratta di una svolta generazionale, perché assieme a questo nuovo comportamento d’acquisto c’è una maggiore tutela della privacy degli utenti.

Questo impone alle aziende di sviluppare nuovi modi per consentire alle persone di raggiungere i propri prodotti, offrendo un maggiore controllo su come le loro informazioni personali vengono utilizzate a scopo pubblicitario.

Nuovi cambiamenti, quelli di Facebook, che arrivano sia per assecondare i tempi che cambiano, sia per riuscire a rimanere a galla in un periodo a dir poco nero per i marketers della piattaforma. Molti di noi sono infatti ancora alle prese con l’impatto di iOS 14.5, mentre al contempo si tenta di prepararsi ai cambiamenti analoghi che preannuncia di attuare anche Google. Se non puoi batterli, ti restano due opzioni: alleati… o cambia tattica, cosa che Facebook ha deciso di fare.

Levy ha affermato che i nuovi cambiamenti di Facebook prevedono lo sviluppo di nuove tecnologie per migliorare la privacy, al fine di ridurre al minimo la quantità di informazioni personali che la piattaforma acquisisce, affinché l’utente resti in sicurezza ma gli inserzionisti possano continuare a ottimizzare i propri sforzi. Questo sulla base di uno scenario che può essere un bicchiere sia mezzo pieno che mezzo vuoto, perché secondo AppsFlyer, a livello mondiale “solo” il 42% degli utenti iOS ha deciso di mantenere attivo il tracciamento.

Una bella botta, vien da dire, ma se il percorso diventa più ripido, l’unica possibilità è trovare il modo per impiegare al meglio le tue energie. Tornando all’e-commerce, Levy ha affermato che Facebook sta testando diversi tipi di costumer experience, come un nuovo News Feed che consente agli utenti di sfogliare i prodotti in base alle categorie ed esplorare i contenuti delle attività correlate, aiutando sia Facebook a creare più elenchi incentrati sul mix di interessi/prodotti/brand, sia la massimizzazione della scoperta del prodotto.

nuovi cambiamenti facebook limelightmedia.it

Per dare ai nuovi cambiamenti di Facebook un’impronta più democratica, Levy ha sottolineato che si cercherà di aiutare la promozione specifica delle piccole imprese, con l’introduzione di un nuovo badge che verrà visualizzato sugli annunci delle PMI. Piccolo sforzo per massimo risultato, perché con l’impatto che ha avuto la pandemia, gli analisti sono certi che specificando che si tratta di una piccola realtà commerciale l’utente è infinitamente più propenso a concludere un acquisto presso questo rivenditore.

Ed è proprio la pandemia a risultare come elemento di maggior condizionamento dei nuovi cambiamenti di Facebook, perché hanno completamente rivoluzionato le abitudini d’acquisto delle persone, accelerando quella migrazione verso gli e-commerce di cui parlavamo prima. Ben un miliardo di persone visitano Facebook Marketplace ogni mese, e dal loro lancio a maggio, Facebook e Instagram Shops hanno già registrato oltre i trecento milioni di visitatori mensili.

Quindi, se te lo stai chiedendo, la risposta è sì: trova il modo per rendere anche la tua realtà una realtà vendibile, espandendo il più possibile il tuo elenco di prodotti, perché le affinità tra categorie di consumo e di interessi degli utenti saranno ancora di più al centro dell’algoritmo, che sin da ora viene educato per convergere le principali dinamiche delle piattaforme verso il completamento del processo d’acquisto. Sempre Levy:

Facebook e Instagram stanno diventando in tempi sempre più rapidi dei veri e propri negozi dove vendere e comprare.

Quello che stiamo costruendo è un moderno sistema di commercio che soddisfi le nuove domande dei consumatori, attraverso annunci, strumenti per la community, messaggistica, nuovi negozi e nuovi metodi di pagamento sicuri.

Il tutto al servizio di un’unica missione: creare un costumer journey senza interruzioni, in cui è ancora più facile scoprire un prodotto, conoscerlo, decidere di acquistarlo, pagarlo e averlo a portata di mano.

Continuiamo a lavorare alla creazione di strumenti e processi di gestione aziendale migliorati, aggiungendo anche nuovi elementi come annunci di lavoro e condivisione dei curriculum professionali.

Le dichiarazioni di Levy sono un’interessante e preziosa panoramica dei nuovi cambiamenti di Facebook e delle loro priorità aziendali, tracciando la rotta per le opportunità future in chiave di business experiences. Un buon modo per tenersi pronti è fare sempre riferimento ai nuovi test delle funzionalità, perché come indicano gli operatori esperti, Facebook favorisce quasi esclusivamente le novità che vuole rilasciare in piattaforma.

Questo senza però dimenticarti che sviluppare una dipendenza per i cambiamenti dell’algoritmo diventa spesso un problema: come dimostrato in passato, se Facebook cambia le sue priorità più ampie, il risultato inavvertito è la penalizzazione dei marchi che si aspettano un certo livello di traffico e di rendimento che dovrebbe essere facilitato dai nuovi cambiamenti.

La migliore strategia è perciò lo studio di un approccio che sia al 100% compatibile con questo nuovo scenario, conservando sempre un’alternativa meno drastica, perché se da una parte Facebook privilegia le novità, dall’altra non esita a soffocarle se le cose vanno male. Avere chiari i propri obiettivi è la migliore delle armi di difesa di cui tu possa disporre, mentre ti prepari a preservarli se le cose non si mettono bene o a plasmarli sui nuovi scenari se si mette bene.

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Francesco Lepore
Persevering researcher of beauty. CEO & Founder di Limelight Media.