Annunciati i nuovi requisiti per avere il profilo verificato su Instagram e Facebook

Quanto segue, lo sappiamo, lo leggerai dopo aver tratto un bel sospiro, ma non di sollievo. Sì, perché se annunciano il rilascio di nuove linee guida per ottenere il profilo verificato su Instagram e Facebook, il primo pensiero che ti viene in mente è “oddio, ma mica come Twitter, vero?”. No, affatto. Anzi, possiamo dire che hanno snellito un po’ la procedura, con le dovute precisazioni:

La verifica è un modo per le persone di sapere che gli account di rilievo che stanno seguendo o che stanno cercando, sono esattamente chi dicono di essere. È un modo per le persone di sapere quali account sono autentici e degni di nota. I badge di verifica non sono un’approvazione da parte nostra, né li consideriamo un simbolo di importanza.

profilo verificato instagram facebook limelightmedia.it

Vabbè, dirai tu, e a me che me frega? A te giustamente nulla, ma proprio per causa di Twitter, il profilo verificato su Instagram e Facebook è diventata una questione specifica anche in questo senso, perché l’uccellino blu ha perso completamente il controllo sui profili che richiedevano la verifica, finendo per dare l’impressione pubblica che la piattaforma approvasse personalmente il badge come segno di importanza. Quindi, non essendo questo il parametro, ora il profilo verificato su Instagram e Facebook deve avere queste caratteristiche:

  • L’account deve rappresentare una persona reale, un’azienda registrata o un’entità;
  • Deve essere l’unica presenza sulla piattaforma della persona o dell’azienda che rappresenta. Sono ammissibili anche entità importanti (ad esempio animali domestici o pubblicazioni);
  • È possibile verificare un solo account per persona o azienda, con eccezioni per account specifici per lingua;
  • Deve essere pubblico e avere una biografia, una foto del profilo e almeno un post;
  • Deve rappresentare una persona, un marchio o un’entità ben nota e molto ricercata.

E qui salta fuori la possibile ambiguità, perché proprio l’ultimo punto è quello su cui Facebook ha lavorato di più: non basta infatti avere un pubblico vasto, devi avere un livello di presenza davvero alto al punto da essere uno status, che ti rende, appunto, ben noto e molto ricercato. In aggiunta, la piattaforma ha precisato che:

Verifichiamo gli account che sono citati in più fonti di notizie e non consideriamo le citazioni nei contenuti a pagamento o simili. Su Instagram e Facebook, abbiamo recentemente ampliato il nostro elenco di fonti per includerne di più numerose.

profilo verificato instagram facebook limelightmedia.it

Quindi a conti fatti, il vero elemento che ti rende più meritevole del badge di verifica non è nemmeno intrinseco dell’elenco precedente, quanto invece l’essere citato in fonti esterne – perché se i media esterni ti riconoscono come persona di rilievo, in linea di massima allora puoi esserlo anche sui social. Un ragionamento sensato, ma che ci si augura non vada a colpire chi proprio non si merita di essere penalizzato. Non che avercelo faccia troppa differenza a livello tecnico – la spunta blu non influisce affatto sull’algoritmo – anzi, una volta rilasciata diventa quasi fonte di rotture. Col profilo verificato su Instagram e Facebook, infatti non devi:

  • Modificare il nome del tuo account;
  • Trasferire la verifica a una persona o un’entità differente dalla tua;
  • [devi] Stare sempre all’occhio che i requisiti per cui te la sei meritata restino invariati, perché le piattaforme compiono scansioni continue per punire gli immeritevoli (e cacciarli).

Ovviamente, nonostante i potenziali limiti che il badge può avere, in esso sono comunque riposti gli stessi vantaggi di sempre. Ma tanto noi non lo sapremo mai, perché siamo dei poracci.

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Francesco Lepore
Persevering researcher of beauty. CEO & Founder di Limelight Media.