Dimentica (di nuovo) il profilo verificato su Twitter: il sistema ha già crashato

Sì, fa ridere, c’è poco da dire. Dopo appena una settimana dall’ufficialità che potrai richiedere il tuo profilo verificato su Twitter – cosa impossibile da fare dal 2017 – la piattaforma ha detto stop per un periodo indefinito, a causa dell’accumulo ingestibile di richieste arretrate da dover smaltire. Il ché non ci sorprende, perché la smania di verificare il profilo su Twitter è qualcosa di paragonabile alla psicosi di massa, essendo attualmente dotati di spunta blu solo lo 0,18% degli utenti.

La cosa che fa ridere però non è solo lo scenario attuale, ma anche quello che si profila all’orizzonte: se dopo appena una settimana Twitter crasha – perché se non sei in grado di gestire il flusso quotidiano di operazioni vitali di una piattaforma, è di crash che bisogna parlare – cosa potrebbe accadere nel prossimo futuro? Domanda più che lecita, perché se il problema persiste, allora aspettare quasi quattro anni è stato del tutto inutile, proprio perché hanno messo in stand by le richieste per poterle semplificare.

Il ché ci porta a una domanda: snellire in questo modo i requisiti per il profilo verificato di Twitter, ha ancora senso? Non possiamo saperlo se non attendendo almeno un mese – uno sblocco prima di trenta giorni sembra difficile anche solo da immaginare – quando avremo sotto mano le stime sulle richieste, sperando che il tutto raggiunga livelli più gestibili – cosa che ovviamente non crediamo sia possibile. Bella storia dirai tu, e infatti la conclusione – per ora – di tutto ciò è bensì un’altra domanda: cosa si aspettavano di ottenere con queste nuove linee guida?

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Francesco Lepore
Persevering researcher of beauty. CEO & Founder di Limelight Media.