Lo Skills Path di LinkedIn ci valuterà finalmente per le competenze e non più solo per i titoli

L’avrete capito, per noi se si parla di LinkedIn si parla del social number one. Non solo ha un impatto sociale migliore delle altre piattaforme, ma fornisce addirittura a tutti gli stessi vantaggi e svantaggi per costruire una comunicazione sia efficace che utile. La nuova funzionalità che avvalora quest’analisi è lo Skills Path di LinkedIn.

Lo Skills Path di LinkedIn consente ai datori di lavoro di aggiungere ulteriori test per aiutare i candidati a dimostrare la loro idoneità nel ruolo per cui si candidano. L’idea è nata nel pieno della pandemia, con una concentrazione di licenziamenti a dir poco tragici e al contempo una ricerca capillare di nuove figure specializzate da inserire in organico. Come spiegato da LinkedIn:

Ci sono state una grande quantità di opportunità lavorative disponibili, ma pochi o nessuno dei lavoratori più talentuosi e motivati non riuscivano a trovarle.

 

Peggio: chi ha determinate competenze non ha la minima idea che possono essere traslate su altre posizioni lavorative e quando lo capiscono, dall’altra parte i datori di lavoro non sono pronti ad accogliere.

 

Il perché va cercato nel processo di assunzione, perché dipendono dall’esperienza o dai titoli di studio, sebbene molte volte la persona adatta a ricoprire un ruolo specifico è qualcuno che non abbiamo considerato prima per via dei parametri di ricerca.

 

È qui che entra in gioco Skills Path di LinkedIn. Riunisce le valutazioni delle competenze ottenute coi corsi di LinkedIn Learning, per aiutare i reclutato a valutare i candidati in modo più equo, sulla base di competenze comprovate.

Un percorso di assunzione, quello che presume di creare Skills Path di LinkedIn, non più strettamente basato sui titoli di studio e sull’esperienza, ma sulla competenza. Il percorso di valutazione dei candidati potrà quindi essere implementato dall’inclusione delle skills assunte con LinkedIn Learning, che aiuterebbero ulteriormente a valutare i candidati migliori sia per le posizioni più affini al loro percorso che quelle meno attinenti.

Come osserva il social stesso, ciò offre più opportunità alle persone con background diversi che, se sulla carta non hanno le competenze richieste, potrebbero comunque averle acquisite con percorsi non certificati. Poterle dimostrare fornisce matematicamente più opportunità sia ai reclutatori che hai reclutati, cosa già avvenuta all’interno della piattaforma:

La prima applicazione dello Skills Path di LinkedIn è avvenuta col nostro team dell’assistenza clienti. Abbiamo rimosso i requisiti tradizionali come la laurea o gli anni di esperienza pregressa, valutando le persone in base alle loro comprovate competenze a noi necessarie per la posizione.

 

Così facendo non siamo stati solo in grado di ampliare il nostro arsenale di talenti provenienti da altre aziende che in genere non consideriamo per le assunzioni, ma abbiamo migliorato esponenzialmente la nostra efficienza nelle assunzioni e nel lavoro.

Insomma, a noi viene da dire solo questo: GIUSTIZIA!

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Francesco Lepore
Persevering researcher of beauty. CEO & Founder di Limelight Media.