Twitter VS Fake News: cosa sta facendo la piattaforma per arginarle

You can’t say Twitter without saying Fake News. È così, non c’è niente da fare, vanno a braccetto quasi quanto le micosi e i piedi scalzi in piscina, ma se non altro la piattaforma ne è consapevole e sta facendo nuovi sforzi per contenerla. Si tratta di una nuova opzione di segnalazione manuale, che ti consente di contrassegnare i tweet contenenti affermazioni fuorvianti. Twitter 1 Fake News 0? Mah…

Sì, mah, perché l’opzione è una semplice aggiunta ai già molteplici strumenti di segnalazione dei tweet, quindi dove sta la differenza? Parrebbe nel tipo di contrassegnazione, ossia di stampo “politico”, “sanitario” o un fantastico “qualcos’altro”. Twitter quindi osteggia le fake news così, con uno strumento in più per noi che le fesserie le dobbiamo leggere per segnalarle. E non finisce qui, come dichiara la piattaforma:

Potremmo non agire e non possiamo rispondere a ciascuna segnalazione, ma il tuo contributo ci aiuterà a identificare le tendenze in modo da poter migliorare la velocità e la portata del nostro più ampio lavoro di lotta alla disinformazione.

Ciò potrebbe includere la limitazione della visibilità del tweet, la fornitura di un contesto aggiuntivo e la creazione di nuove norme. Grazie per l’aiuto e per rendere Twitter migliore per tutti.

Nulla di veramente incisivo dunque, nonostante che il periodo sia proprio quello giusto per spendere un po’ di più e limitare alla fonte la circolazione di certa roba – dopo le dichiarazioni di Joe Biden sul ritiro dall’Afghanistan, gli utenti si stanno scatenando in un chi più ne ha più ne metta di fesserie. Il concetto su cui Twitter affila le lame contro le Fake News sarebbe statistico: se cento o mille persone segnalano lo stesso tweet per un certo tipo di disinformazione, la piattaforma sarà più propensa a prendere provvedimenti.

Quindi, allo stesso modo, cento o mille persone potrebbero segnalare anche tweet che non sono affatto appartenenti alla disinformazione? Ovviamente, che domande, e potrebbe essere anche peggio, perché Twitter punta semplicemente a cercare di individuare le tendenze di segnalazione, al fine di determinare quali tipi di tweet vengono mal digeriti dagli utenti e capire come può gestirli in futuro. Sulla base di ciò siamo tutti potenziali produttori di Fake News, se la logica non ci inganna.

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Francesco Lepore
Persevering researcher of beauty. CEO & Founder di Limelight Media.